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Consigli utili per scegliere il climatizzatore giusto

Consigli utili per scegliere il climatizzatore giusto

Come scegliere il climatizzatore giusto?

L’estate è alle porte, e se non vogliamo arrivare impreparati al caldo asfissiante di luglio e agosto, è il caso di pensare di installare o compare un climatizzatore, che ci tenga al fresco senza ritrovarci costi folli in bolletta.

Sul mercato le soluzioni sono davvero tante, per efficienza, design e consumi. Ma come possiamo scegliere il nostro climatizzatore ideale?

Climatizzatore o condizionatore che differenza c'è?

Per prima cosa, facciamo un po’ di chiarezza sui nomi. In genere i termini “climatizzatore” e “condizionatore” vengono utilizzati come sinonimi, ma non è così. Condizionatori e climatizzatori non sono esattamente la stessa cosa. Tecnicamente, per condizionatore si intende un dispositivo in grado di rinfrescare l’aria, ma non di riscaldarla o di deumidificare una stanza.

Un climatizzatore, invece, utilizza una pompa di calore ed è in grado non solo di rinfrescare e deumidificare l’aria in estate, ma anche di riscaldarla in inverno. In altre parole, il climatizzatore è la versione più completa ed evoluta di un condizionatore.

Come scegliere un climatizzatore per la casa?

Per scegliere il climatizzatore giusto bisogna seguire una serie di parametri, a cominciare dalla grandezza della superficie che si intende climatizzare. La potenza di un climatizzatore deve essere decisa in base alla grandezza della superficie che deve rinfrescare o riscaldare: più è grande la stanza, o l’appartamento, maggiore dovrà essere la potenza del motore del climatizzatore.

Cosa sono i BTU di un climatizzatore?

Esiste una formula molto semplice per sapere di quanta potenza abbiamo bisogno per climatizzare una stanza (o un appartamento). Basta moltiplicare il numero dei metri quadrati della stanza per 340.

340 è un coefficiente fisso che corrisponde al numero di Watt necessari per climatizzare un metro quadrato. Per esempio, se vogliamo rinfrescare una casa di 70 mq, l’operazione da fare sarà: 70mq x 340 = 23800.

Se l’ambiente è molto finestrato o non perfettamente isolato, può essere necessario aumentare il valore del 20%. E infine consigliabili tenere qualche tolleranza per eventuali fonti di calore aggiuntive e giornate eccezionalmente calde. 

Nel nostro caso, possiamo approssimare per eccesso il valore a 24000. Questo è il numero di BTU che climatizzatore deve avere per rinfrescare una casa di 70 mq.

BTU (British Thermal Unit all’ora) è l’unità di misura con cui si quantifica la potenza di un climatizzatore. Per cui, più BTU ha un climatizzatore, più potente.

In Europa, per legge, il numero dei Btu di un climatizzatore deve essere dichiarato sull’imballaggio così come la classe energetica di appartenenza.

Climatizzatori portatili, fissi o senza unità esterna?

Le differenze tra climatizzatori non si limitano alla potenza, ma riguardano anche la tipologia di macchina che andiamo a installare. La maggior parte dei climatizzatori è dotato di unità esterna (il motore) e di uno split interno. Ma esistono delle soluzioni altrettanto efficienti che possono rispondere a diverse esigenze.

Ovviamente, più grande è la stanza o l’appartamento da climatizzare, più sarà necessario utilizzare una macchina potente che abbia un motore esterno.

Climatizzatori portatili

Per ambienti più piccoli, è possibile utilizzare dei climatizzatori portatiti, i cosiddetti pinguini, senza bisogno di alcuna installazione. I climatizzatori portatili hanno il grande vantaggio di poter essere spostati da una stanza all’altra o addirittura in un altro ambiente.

I climatizzatori portatili sono ideali se non vogliamo interventi tecnici di installazione, e se vogliamo avere la libertà di raffrescare ora una stanza, ora l’altra.

Qui troverai i nostri climatizzatori portatili.

Climatizzatori monoblocco senza unità esterna

Se abitiamo in un palazzo storico o non abbiamo un affaccio esterno idoneo, è possibile installare climatizzatori senza unità esterna. Si tratta di macchine molto efficienti, che garantiscono lo stesso tipo di climatizzazione, ma che possono avere prezzi più elevati.

I climatizzatori senza unità esterna vanno installati su una parete perimetrale e sono da preferire se non volete un impianto che richieda tubi per collegare le due unità (è sufficiente un allacciamento elettrico) e se volete minimizzare l’impatto estetico del climatizzatore all’esterno di casa (ci sono solo due griglie di carico e scarico aria).

Qui troverai i nostri climatizzatori senza unità esterna.

Climatizzatore mono split o multisplit?

Se si ha la possibilità di installare un climatizzatore con unità esterna, ci sono alcune differenze da considerare, quali la potenza del motore e la presenza di uno o più split interni. Se, per esempio, volete climatizzare un intero appartamento, allora la soluzione ideale sarebbe utilizzare un climatizzatore con più split - dual, tiral, quadri split. Si utlizza il termine monosplit per indicare i climatizzatori che hanno una macchina esterna collegata ad un unico split interno.

Ovviamente, più aumenta il numero degli split, più la potenza della macchina che li alimenta deve essere superiore. Ragion per cui, è sempre consigliabile valutare con attenzione quali stanze si utilizzano di più e quali si vogliono climatizzare.

Qui troverai i nostri climatizzatori mono e multi split.

Quanto incide il climatizzatore sulla bolletta elettrica?

Fino a qualche anno fa, i climatizzatori assorbivano una quantità abbastanza elevata di energia elettrica, facendo lievitare i costi in bolletta. I modelli più recenti, però, hanno consumi energetici molto più ridotti, oltre ad essere sempre più sostenibili da un punto di vista ambientale.

I vecchi climatizzatori avevano di base solo due funzioni, on/off, ovvero potevano essere o accesi o spenti. I climatizzatori di ultima generazione, invece, sono dotati di tecnologia inverter, che permette di ottimizzare i consumi grazie alla modulazione della potenza in base alla temperatura reale dell’ambiente da climatizzare, garantendo anche maggior comfort grazie alla temperatura che risulta più costante e grazie al fatto che i livelli di silenziosità risultano notevolmente maggiori.

Alcuni climatizzatori sono dotati di sensori che rilevano i movimenti umani e autoregolano la potenza. I nuovi climatizzatori, inoltre, sono commendabili anche tramite smartphone o tablet tramite app. In questo modo possiamo attivarli o disattivarli da remoto, a secondo delle nostre esigenze. 

Quali sono i parametri da seguire per scegliere un climatizzatore? 

Di seguito riportiamo i parametri che, per legge, devono essere riportato sulla confezione di ogni climatizzatore. Un piccolo vademecum per scegliere in tutta autonomia il climatizzatore giusto per le nostre esigenze.

Funzione di raffreddamento

  • Classe di efficienza energetica: è la classificazione che si basa sul consumo energetico in raffreddamento; la A+++ indica i modelli a maggiore efficienza, la B e le lettere successive quelli relativamente meno virtuosi
  • kW indica la potenza in raffreddamento
  • SEER è l’indice di efficienza energetica in modalità di raffreddamento: più alto è questo valore, meglio è
  • kWh consumo annuo di energia elettrica in raffreddamento per un funzionamento stimato di 500 ore/anno in condizioni medie.

Funzione di riscaldamento

  • Classe di efficienza energetica: così come per la funzione riscaldamento, A+++ indica i modelli a maggiore efficienza, B e le lettere successive quelli relativamente meno virtuosi
  • kW indica la potenza in riscaldamento suddiviso per tre zone climatiche
  • SCOP è il coefficiente stagionale in riscaldamento calcolato per le tre fasce climatiche in cui è stata divisa l'Europa; più alto è questo valore è meglio è
  • kWh consumo annuo di energia elettrica in riscaldamento per un funzionamento stimato di 500 ore/anno in condizioni medie. In caso di utilizzi più o meno intensi, il consumo va ricalcolato di conseguenza.

Rumorosità

  • Rumorosità delle unità interne (in alto) e esterne (in basso)  espressa in dB (A) misurati a un metro di distanza dall’apparecchio. Valori buoni sono considerati quelli sotto i 60 dB.

Cosa deve fare un buon climatizzatore?

Un buon climatizzatore, che sia solo freddo o a pompa di calore, non deve solo tenerci al fresco, ma devono essere silenziosi, efficienti, a basso impatto ambientale e rendere confortevole l’ambiente. Inoltre, è essenziale che l’aria prodotta sia sia sana e pulita. I climatizzatori più evoluti eliminano odori, polveri e sporco presenti nell’aria. I filtri contribuiscono a catturare batteri, virus, funghi, spore, polline e altri allergeni.

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